I sapori tipici - La mucca agerolese

La mucca Agerolese identifica un territorio vocato, per
antichissima tradizione, all’allevamento di razze da latte e alla
produzione di formaggi di pregio. Nonostante le oggettive difficoltà dovute
alla geomorfologia del territorio e alla scarsità di foraggio,
gli armenti dei Monti Lattari producevano un latte eccellente per qualità e
quantità. Dai bovini autoctoni allevati in origine, attraverso numerosi
incroci con riproduttori di altre razze, nacque la razza che oggi
viene definita Agerolese. Sembra certo che i primi tentativi di incrocio
furono dovuti ai Borboni, che importarono riproduttori fra cui la razza
Bruna Alpina, la Pezzata Nera Olandese e la Simmenthal, con il dichiarato
intento di migliorare le razze presenti in Campania, per lo più di
ceppo podolico. Nel territorio di Agerola, gli incroci effettuati
diedero vita ad animali che, a causa dell’isolamento geografico,
fissarono i nuovi caratteri genetici meglio che altrove. Fu il Generale
Paolo Avitabile l’artefice del successivo mutamento genetico che
portò alla realizzazione dell’Agerolese vera e propria. Nel
1845, dopo aver prestato servizio in Afghanistan nella guarnigione di
Pesha per conto del governo inglese, Avitabile tornò ad
Agerola portando con sé, fra i regali ricevuti, un torello, due
vacche gravide e una vitella di razza Jersey, che all’epoca era
vietato esportare fuori dal Regno Unito. Avitabile era convinto
che incrociando i bovini borbonici derivati dalla Bruna e dalla
Podolica con la Jersey avrebbe ottenuto una razza in grado di adattarsi perfettamente
alle caratteristiche della zona. Dal primo nucleo bovino ottenuto da Avitabile,
grazie ad incroci con altre razze è stata selezionata
la razza che dal 1952, anno in cui lo standard fu presentato al Ministero
dell’Agricoltura e delle Foreste, prende il nome di Agerolese. Il
Bovino Agerolese oggigiorno è una razza definita dalla FAO “in
pericolo” e quale patrimonio genetico unico e irripetibile è da
salvaguardare e tutelare. Buona parte del latte prodotto è destinato
alla trasformazione, in particolare alla produzione del Provolone
del Monaco D.O.P..
Nel Disciplinare di Produzione del Provolone del Monaco D.O.P. è stato
stabilito che almeno il 20 % del latte utilizzato per la lavorazione del
Provolone sia prodotto da bovini di razza Agerolese, legando così una
razza in via di estinzione a un prodotto di particolare pregio.








